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Città balneare con due chilometri di lungomare, un borgo collinare di antico insediamento, Siderno offre al visitatore una varietà di spettacoli naturali in cui il verde, distribuito in vari punti, è coronato dall’azzurro del mare. L’odore della zagara e dei gelsomini rende inconfondibile l’aria. La città, carica di un passato mercantile, è una delle cento località turistiche più frequentate d’Italia.
Come arrivarci:
Auto: A3 uscita Rosarno quindi percorrere per circa 38 km la Strada Grande Comunicazione Jonio-Tirreno poi per 1 km la SS 106 direzione sud fino a Siderno.
Treno : (trenitalia) FS a lunga percorrenza ( Milano, Torino, Genova, Roma e Bari) stazione di Siderno oppure (percorso consigliato) stazione di Rosarno e qui servizio navetta .
Autobus: autolinee Federico (www.autolineefederico.it) con partenze da Reggio Calabria, Lamezia terme, Roma, Milano.
Aereo : (AirOne, Alitalia, Volareweb, AirMalta,RyanAir) Reggio Calabria, Lamezia Terme con collegamenti veloci in shuttle.
LA GEOGRAFIA
Siderno è il più grande e popoloso abitato della costa jonica ( da Reggio a Catanzaro), al centro del circondario della Locride. Il suo territorio ha una superficie di 33,49 kmq e confina con i comuni di Agnana Calabra, Grotteria, Gerace, Locri, con il mare Jonio. La marina è posta a 3 metri sul livello del mare, il borgo antico a 194 metri. La spiaggia è lunga circa 6 km. Dista 103 km da Reggio Calabria. Vette: Monte San Iunio ( m.647) - Corsi d’acqua: Torrenti: Lordo, Garino, Arena, Giordano, San Filippo, Mangiafico. Fiumare: Torbido e Novito. Popolazione: 16.905 abitanti, di cui 8.252 maschi e 8.653 femmine. Le famiglie residenti sono 7.756. Gli abitanti sono detti sidernesi.
alba a Siderno
LA STORIA
La parte superiore del paese presenta una tipica posizione a kastron bizantino. Con tutta probabilità, dunque, nell’alto Medioevo fu luogo di rifugio per un gruppo di profughi fuggiti vero l’interno in seguito agli assalti saraceni. Dibattuta è ancora, tra gli studiosi, l’origine del paese. A detta di alcuni sarebbe stata una colonia greca, da far risalire all’VIII-VI sec.a.C. Tale ipotesi trova sostegno in una serie di ritrovamenti archeologici. Da una serie di ruderi epoca romana si può dedurre inoltre che la città, molto frequentata all’epoca, dovesse essere una villa romana, come tante se ne trovavano in tutta la Locride. Mancando dati storici sicuri, anche la spiegazione del nome di Siderno rimane incerta. Registrato fin dal XIV secolo, il toponimo di Motta Sideronis, può essere dovuto alla famiglia Siderones oppure ai giacimenti di limonite conosciuti già da epoca antica. Secondo altri, invece, il termine verrebbe dal greco Sideros, o ancora dalla nota Sidero citata da Diodoro Siculo o dal Sideros o Sydrus di Tolomeo. L’assetto attuale inizia a delinearsi nel periodo medioevale. Il feudo di Siderno fu alla nascita un casale di Grotteria, paese che già dal 1250 era sotto il dominio dei conti Ruffo di Catanzaro. Primo signore fu Giovanni Ruffo di Calabria, fratello di Pietro II. Dopo il 1303 si susseguirono come feudatari Anselmo Sabrasio, Raimondo del Prato e Blasco Ximenes de Luna, alla morte del quale, nel 1324, re Roberto confermò il possesso di Grotteria e Siderno ad Anfuso de Luna, legittimo erede. Nel 1363 Antonio Caracciolo Rosso ricevette dalla regina Giovanna II il titolo di feudatario. I Caracciolo mantennero il feudo sino al 1457. Questo fu donato, in seguito, da re Alfonso I d’Aragona a Marino Correale, per poi passare, alla sua morte, nel 1501, a Vincenzo Carafa, barone di Castelvetere. Sotto il governo di questa famiglia il casale fu fortificato con una cinta muraria per meglio controllare gli attacchi dei pirati turchi. Tra il 1558 e il 1560 il borgo, ormai autosufficiente, venne smembrato da Grotteria per i debiti dei Carafa. Passò poi sotto la giurisdizione della famiglia Gesualdo, per essere in seguito incluso tra le terre demaniali. Nel 1574 la marchesa Livia Spinelli di Castelvetere acquistò a nome del figlio Fabrizio Carafa la terra di Siderno dal demanio in un’asta pubblica. La dominazione dei Carafa ebbe termine quando, nel 1694, Siderno venne venduta a Giovanni Milano d’Aragona. Nel 1783 il paese venne fortemente danneggiato dal terremoto che investì gran parte della Calabria. Da questo momento iniziò il popolamento della Marina che ben presto divenne un importante polo commerciale. Nel corso dell’Ottocento sulla sua apiaggia sbarcarono molti commercianti che portavano mercanzie da Amalfi, Maiori, Positano, Sorrento e dalla Sicilia. Tanti di loro decisero di impiantare qui le proprie attività. Prima di questo fenomeno, alla Marina, c’erano soltanto nuclei sparsi che si stabilirono soprattutto intorno alla Torre di avvistamento e all’antica cappella di Portosalvo. Gli agricoltori e i massari stavano nella zona chiamata “il circhietto”. Nel 1806, con l’eversione della feudalità, Siderno si liberò dal dominio della famiglia d’Aragona. Da un punto di vista amministrativo fu elevata a università autonoma, compresa nel cantone di Roccella, dal generale Championnet al tempo della Repubblica napoletana. Con la legge francese del 1807, poi, divenne un luogo del governo di Gerace e, quindi, un comune (1811). Nel 1841 fu posto a capo di un circondario comprendente soltanto Agnana.
TRADIZIONI RELIGIOSE
A Pasqua : la " Svelata "
8 settembre : Festa patronale, SS Maria di Portosalvo
Processione in mare di SS Maria di Portosalvo
Sfilata dei Giganti per le strade di Siderno
CURIOSITA’ E LEGGENDE
Scipione Crupi, proprietario di mercantili di origine greca, acquistò nel 1660 ( ne fa fede un rogito notarile ), un piccolo suolo lungo l’attuale corso della Repubblica per costruire una cappella dedicata alla Madonna di Portosalvo, a protezione della gente di mare. Per alcuni sarebbe questa l’indicazione che gli sbarchi dei mercanti erano a quei tempi numerosi. Il pontile commerciale di Siderno era conosciuto con il nome di “scarricaturi” ed era uno degli attracchi più frequentati nel XIX secolo. I commercianti provenivano sia dal tirreno calabrese sia dalla Sicilia e dal Napoletano. Fu così che alcuni imprenditori decisero di aprire le loro attività proprio in questa zona. A Siderno marina, risulta dalle cronache di metà del Settecento, fu installato anche un opificio per la produzione di salnitro, materia prima che serviva per fare la polvere da sparo.
ZONE DI INTERESSE ARCHEOLOGICO
R eperti rinvenuti a Siderno
Della Siderno classica, greca e romana si conservano poche ma significative tracce. Una testa scolpita nel periodo greco è stata rinvenuta nella frazione Salvi. Forse proviene, invece, da contrada Randazzo, dove sono stati individuati i resti di una villa romana detta Schiriminghi, una colonna mozza, in granito liscio, riconducibile probabilmente al periodo imperiale romano. La colonna pare sia stata trovata , tra la fine del XVIII secolo e gli inizi del XIX secolo, sull’arenile di Siderno. Lungo il litorale, tra gli anni sessanta e settanta del Novecento, sono state scoperte, inoltre, tombe isolate, forse romane. Vicino la fiumara Novito, nei pressi di Timpa Tenda , poi, sono venute alle luce sepolture e manufatti d’epoca antica. Ma il prezzo più singolare è certamente una brattea ( lamina) d’oro a disco del VI-VII secolo d.C trovata nel 1886 in una tomba in un fondo della famiglia De Moja e oggi custodita nel Museo Nazionale di Reggio Calabria. Dallo stile la sua origine sembrerebbe siro-palestinese. Vi è rappresentata, a sbalzo, l’Adorazione dei Re Magi alla Madonna in trono che ha in braccio il Bambinello.
PERCORSO NATURALISTICO
Diga sul torrente Lordo
Questa diga, sbarrando il corso del torrente, crea un ambiente naturale di notevole impatto. Qui, tra gli uliveti, i pini e gli eucalipti, sono previsti percorsi in mountain bike e a piedi, nonché
aree pic-nic.
IL LUNGOMARE "Cosimo Iannopollo"
A Siderno, definita “La perla della costa dei Gelsomini”, il mare azzurro e profondo attira nei mesi più caldi dell’anno numerosi turisti.
La spiaggia lunga sei chilometri è attrezzata con diversi stabilimenti balneari dotati di servizi e offre la possibilità di trascorrere piacevolmente lunghe giornate al sole. Dal lungomare, circa 2 km, dove si affaccia la villa comunale, si può godere un’ampia veduta che da Punta Stilo arriva a Capo Spartivento.
NUMERI UTILI
www.comune.siderno.rc.it
Sindaco: Ing. A. Figliomeni
Municipio: P.zza Vitt.Veneto tel. 0964/345.211.
Segretario - Dir. Generale: Dott. G. Nicita.
Uff.Stampa : tel. 0964/345.223
Ospedale Civile: Via Spalato tel 118 / 0964/388.760
IMPIANTI SPORTIVI
Stadio comunale "Filippo Raciti " con pista d'atletica olimpionica
Centro Polivalente: Via Francesco Macrì.
CSC: Contrada Lamia.
Tennis Club Siderno: Via Lungomare.
YMCA: Via Lungomare.
ALBERGHI
***Zefiro Residence, SS 106, tel. 0964.380875,
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***Casa del Go urmet: Contrada Pantaleo tel. 0964/344.077.
****Grand Hotel President: SS. 106 tel. 0964/343.191 www.grandhotelpresident.com
***Stella dello Jonio: tel. 0964/344.142 fax 0964/344.740.
*Pensione Gentiluomo, via C. Colombo tel. 0964.381145
Agenzie di Viaggi e Turismo
Costa dei Gelsomini: Centro comm. La Gru, SS106 tel. 0964/347.990
Diano Viaggi e Turismo: Via dei Salici, 4 tel. 0964/381.397 fax 0964/380.540.
Tigabor Travel Agency: Via Cesare Battisti, 127/129 tel. 0964/380.814
Autonoleggi
Stazione di Autonoleggio SIXT (c/o Agenzia viaggi Tigabor Travel ) Via C. Battisti 127/129 tel. 0964/380.814.
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Associazioni Culturali
Amicizia e Pace: tel. 0964/342.831.
ANMI: Via Piromalli, 31 0964/381.731.
AIRC: Via Piromalli, 31 tel. 0964/381.936.
Amici della Terra: C.so Garibaldi.
Banda Città di Siderno: Sede Siderno Superiore.
Circolo Pensionati: Via C. Colombo.
Donatori di Sole: Via Gorizia tel. 0964/343.284.
Fidapa: P. Romeo 79, tel. 0964/388.169.
Italia Nostra: C.so Garibaldi tel. 0964/381.608.
Lions Club: Via Spalato, tel. 0964/618.48.
MASCI: Via Gramsci, 79 tel. 0964/388.101.
SIDUS Club via C. Pisacane tel. 0964/388.753.
Unione Stampa e Turismo: Via Savonarola, 2 tel. 0964/381.781.
ENPA (protezione animali): via Spalato, 49 tel. 0964/385.101.
Siderno Soccorso : Via Spalato
Associazioni Turistiche
Pro Loco: Via Lungomare tel. 0964/342.689.
Dafne Coop. Servizi Turistici: Via dei Salici 4, tel. 0964/342.229.
Associazioni Sportive e Circoli ricreativi
Associazione sportiva GIOVANOTTI Siderno, calcio amatori, - www.giovanottisiderno.it
Alta Club Amici Turismo Ambiente: tel. 0964/342.229.
Palestra Biofit : Prof. Massimo Stalteri: tel. 0964/381.916 www.palestrabiofit.it
Atlantide Fitness and Wellness: Prof. G. Ascioti tel.349.3235780
Bowling: Via Trento, 2 tel. 0964/342.174.
Moto Club Ducati Pompone: tel 0964/388.220.
Moto Club Magna Grecia: tel. 0964/342.437.
Jazz Dance Club: Prof. Tano Panetta tel. 0964/342.695.
A.S. Jonica calcio Siderno:www.asjsiderno.it
Siderno Nuoto : via Circonvall.sud - tel. 0964.342799
Siderno 94 Fooball Five Calcio a 5: www.footballfive94.it
Siderno Dance ,balli latino-americani
Tennis Club Siderno: Via Lungomare tel. 0964/381.741.
YMCA Basket: Via Marina, 7 tel. 0964/381.781.
G.S. L’Elite ”Roberto Sgambelluri”: tel. 0964/342.171.
G.S. Jonica Attisanografia Calcetto Serie A Silenziosi:
Chiese
Maria SS. Portosalvo, Sacro Cuore, Maria SS: dell’Arco, S. Nicola (Siderno Superiore), Chiesa di Salvi, Chiesa di Mirto, Chiesa di Donisi.
Monumenti
Ai Caduti P.zza Vittorio Veneto, Al Marinaio Via Lungomare, San Francesco Via Lungomare, Michele Bello P.zza Cavour, Portale Falletti Siderno Superiore, Portale in Bronzo Chiesa Portosalvo, Fontana monumentale, piazza Risorgimento
Forze dell’Ordine
Carabinieri: tel. 0964/381.000.
Polizia Municipale: tel. 0964/345.231 fax 0964/342.732, email
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Polizia di Stato: tel. 0964/381.230.
Polizia Stradale: tel. 0964/381.035.
Reparto Prev. Crimine Calabria.
Pretura: tel. 0964/381.366 fax 0964/381.103.
Vigili del Fuoco: tel. 115.
Mass Media locali
La Riviera Editrice Srl: 0964-383478 www.larivieraonline.com
Radio Siderno La Cometa: tel. 0964/380.260.
ITALIANARADIO, dir. Stefano Cristiano : c.so Garibaldi Tel 0964.387006, www.italianaradio.it
L’Eco di Siderno : Via Fiume 9, 0964-384111 www.ecodisiderno.it
Calabria Ora, redazione di Siderno, www.calabriaora.it
Il Quotidiano della Calabria, redazione di Siderno www.ilquotidianodellacalabria.it
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