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Ormai è quasi fatta, l’obiettivo che si prefissavano i bianconeri, il piazzamento Champions League, è sostanzialmente ipotecato, grazie alla fondamentale vittoria nello scontro diretto contro il Milan.
La Juventus arriva adesso a 61 punti, con sei gare da disputare, e dunque quel traguardo di 68 punti, che costituirebbero la certezza matematica del piazzamento CL, è molto vicino, tenuto conto che avremo tre gare interne delicate ma non certo insormontabili, e la gara di Genova contro la Sampdoria all’ultima di campionato, diciamo a giochi fatti. Se poi si tiene conto che il Milan ha ancora il derby, la Sampdoria deve incontrare Roma e Fiorentina, e l’Udinese il Milan, si comprende bene che anche 66 – 67 punti potrebbero essere sufficienti, insomma solo noi potremmo gettare alle ortiche un traguardo già raggiunto.
La gara contro i rossoneri è stata ancora una volta vibrante, nervosa, combattuta, entrambe le squadre sentivano l’importanza della posta in gioco, più per il Milan che, naturalmente, dovendo rimontare, aveva più bisogno di punti: ma appunto l’importanza della posta in palio ha messo nuovamente a nudo i limiti di entrambe le formazioni, e se è vero che nel primo tempo i rossoneri si erano fatti preferire per una manovra più fluida ed efficace, è anche vero che il Milan nella ripresa è letteralmente sparito, e ciò ben prima dell’espulsione di Bonera.
E visto che ci siamo, parliamo dell’arbitraggio, dato che a fine gara Ancelotti e soci si sono lamentati dell’operato di Rocchi. Io francamente questi gravi errori non li ho notati, ma sono certamente di parte, ho visto una ammonizione affrettata a Sissoko, a fronte di due mancate ammonizioni a Favalli e Simic nel primo tempo, che in fondo compensano una possibile ammonizione non comminata a Camoranesi nella ripresa, mentre il rosso diretto a Bonera mi è sembrato ineccepibile. La doglianza è stata in particolare sul fallo di Maldini che a dire dei commentatori non c’era, e dalla cui punizione è scaturito il gol decisivo. Per carità possiamo discutere di tutto e del contrario di tutto, ma attaccarsi a questo episodio mi sa tanto di “mancinismo”, il Milan nella ripresa non ha mai tirato in porta, era già in difficoltà ben prima di rimanere in inferiorità numerica, anzi proprio l’espulsione di Bonera ha convinto Ancelotti ad un atteggiamento più guardingo, tanto che il gol non poteva che arrivare da palla inattiva.
Poi si poteva pure dilagare, Del Piero ha avuto anche il pallone del 4 – 2, bravo Kalac ad evitare la segnatura.
Come dire, la vittoria non fa una grinza, Rocchi non c’entra affatto...
Il Presidente
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